Glossario di Fisioterapia

Termini medici spiegati in italiano semplice. Capire il linguaggio della fisioterapia ti aiuta a comunicare meglio con il tuo professionista e a gestire la tua salute con più consapevolezza.

A(1 termine)

Artrosi

Articolazioni

Patologia degenerativa che colpisce la cartilagine articolare, riducendone lo spessore e causando dolore, rigidità e limitazione del movimento. È diversa dall'artrite, che è una condizione infiammatoria: nell'artrosi il problema principale è l'usura progressiva della cartilagine, non l'infiammazione.

Esempio: L'artrosi del ginocchio è una delle più comuni dopo i 50 anni e risponde bene a esercizio specifico, controllo del peso e rinforzo muscolare, riducendo la necessità di chirurgia.

B(1 termine)

Borsite

Articolazioni

Infiammazione della borsa sinoviale, un piccolo sacco pieno di liquido che riduce l'attrito tra le strutture articolari. Causa dolore locale, gonfiore e limitazione del movimento.

Esempio: Si manifesta spesso alla spalla, al gomito o all'anca dopo movimenti ripetitivi o traumi diretti.

C(6 termini)

Carico progressivo

Tecniche terapeutiche

Principio fondamentale della riabilitazione moderna: aumento graduale e controllato dello stress applicato ai tessuti, per stimolarne l'adattamento senza superare la capacità di recupero. Si applica a tendini, muscoli, ossa e articolazioni.

Esempio: Nella tendinopatia rotulea si inizia con esercizi isometrici a bassa intensità, poi si progredisce a esercizi eccentrici e infine a carichi pesanti con velocità funzionali.

Cefalea cervicogenica

Colonna vertebrale

Mal di testa originato da strutture della colonna cervicale, spesso a partenza dalla nuca con irradiazione verso la fronte o la tempia, di solito su un solo lato. Si distingue dalla cefalea tensiva e dall'emicrania per la presenza di dolore al collo e rigidità cervicale associati.

Esempio: Una cefalea cervicogenica da postura prolungata alla scrivania risponde bene a esercizi di mobilità cervicale, rinforzo dei muscoli profondi del collo e correzioni ergonomiche.

Conflitto subacromiale

Spalla

Condizione in cui i tendini della cuffia dei rotatori vengono compressi o irritati nello spazio tra la testa dell'omero e l'acromion durante i movimenti del braccio. È una delle cause più frequenti di dolore alla spalla, soprattutto quando si alza il braccio.

Esempio: Il conflitto subacromiale risponde meglio a un programma di esercizi mirati al controllo scapolare e al rinforzo della cuffia che ad antinfiammatori da soli.

Contrattura

Muscoli

Accorciamento involontario e persistente di uno o più muscoli, spesso accompagnato da dolore e rigidità. A differenza dello spasmo, che è improvviso, la contrattura si instaura gradualmente e dura nel tempo.

Esempio: Frequente al collo e alle spalle in chi lavora molte ore al computer o mantiene posture scorrette.

Cuffia dei rotatori

Spalla

Gruppo di quattro muscoli e relativi tendini (sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare) che avvolgono l'articolazione della spalla, garantendone stabilità e movimento. Le lesioni della cuffia sono tra le cause più frequenti di dolore alla spalla, soprattutto dopo i 40 anni.

Esempio: Una tendinopatia della cuffia dei rotatori provoca dolore quando si alza il braccio sopra la testa e risponde bene a esercizi specifici di rinforzo e controllo motorio.

D(2 termini)

Distorsione

Traumi

Lesione dei legamenti di un'articolazione causata da un movimento brusco oltre il normale range. Si classifica in tre gradi: stiramento (I), rottura parziale (II), rottura completa (III).

Esempio: La distorsione di caviglia è il trauma muscoloscheletrico più comune, tipica in sport e attività quotidiane.

Dolore cervicale

Colonna vertebrale

Dolore localizzato nel tratto cervicale della colonna, dalla base del cranio alle spalle. Spesso associato a tensione muscolare prolungata, posture statiche o stress; nella maggior parte dei casi non è legato a danni strutturali ed è autolimitante.

Esempio: Il dolore cervicale da lavoro alla scrivania risponde bene alle pause attive, agli esercizi di mobilità e al rinforzo dei muscoli stabilizzatori del collo.

E(5 termini)

Eccentrico

Tecniche terapeutiche

Tipo di contrazione muscolare in cui il muscolo si allunga mentre genera forza, come quando si scende lentamente da un gradino. Gli esercizi eccentrici sono il trattamento più studiato e supportato dalla ricerca per le tendinopatie croniche.

Esempio: Il protocollo eccentrico di Alfredson per il tendine d'Achille prevede 3 serie da 15 ripetizioni di heel drop, due volte al giorno, per 12 settimane.

Elettroterapia

Tecniche terapeutiche

Utilizzo di correnti elettriche a scopo terapeutico per ridurre il dolore, stimolare i muscoli o accelerare la guarigione dei tessuti. Include TENS, correnti interferenziali e ionoforesi.

Esempio: Spesso usata per il controllo del dolore acuto e cronico, o per stimolare muscoli indeboliti dopo un intervento.

Epicondilite

Tendini

Infiammazione dei tendini che si inseriscono sull'epicondilo laterale del gomito, causata da movimenti ripetitivi del polso e dell'avambraccio. Conosciuta comunemente come 'gomito del tennista'.

Esempio: Colpisce non solo i tennisti: è diffusa anche in muratori, pittori e chi usa molto il mouse del computer.

Ergonomia

Concetti generali

Disciplina che adatta ambiente, attrezzature e compiti alle caratteristiche fisiche e cognitive della persona, riducendo affaticamento e rischio di disturbi muscoloscheletrici. Riguarda postazioni di lavoro, oggetti d'uso quotidiano e organizzazione delle attività.

Esempio: Un'ergonomia adeguata alla scrivania prevede monitor all'altezza degli occhi, gomiti a 90° e pause di movimento ogni 20-30 minuti.

Ernia del disco

Colonna vertebrale

Fuoriuscita parziale o totale del nucleo polposo del disco intervertebrale attraverso l'anello fibroso. Se comprime una radice nervosa provoca dolore, formicolio o debolezza che si irradiano lungo l'arto.

Esempio: Un'ernia al tratto lombare (L4-L5 o L5-S1) è la causa più comune di sciatalgia.

F(1 termine)

Fascite plantare

Piede

Infiammazione della fascia plantare, il tessuto connettivo che corre lungo la pianta del piede. Il sintomo tipico è un dolore acuto al tallone, soprattutto ai primi passi del mattino.

Esempio: Colpisce frequentemente runner, persone in sovrappeso e chi passa molte ore in piedi su superfici dure.

L(1 termine)

Lombalgia

Colonna vertebrale

Dolore localizzato nella zona lombare della schiena, tra l'ultima costola e la piega dei glutei. Nella maggior parte dei casi è aspecifica, cioè non riconducibile a una lesione strutturale precisa, e si risolve in poche settimane con movimento progressivo e gestione del carico.

Esempio: Una lombalgia acuta dopo un sollevamento scorretto guarisce in genere in 2-4 settimane mantenendosi attivi, senza necessità di riposo prolungato o esami di imaging.

M(2 termini)

Manipolazione vertebrale

Tecniche terapeutiche

Tecnica manuale eseguita dal fisioterapista sulla colonna vertebrale: prevede una spinta rapida e controllata su un'articolazione per ripristinarne la mobilità. Produce spesso il caratteristico 'click'.

Esempio: Indicata per blocchi articolari acuti al collo o alla schiena; richiede una valutazione preliminare per escludere controindicazioni.

Menisco

Ginocchio

Struttura cartilaginea a forma di mezzaluna presente nel ginocchio, due per ogni articolazione (mediale e laterale), che funziona come ammortizzatore tra femore e tibia. Le lesioni meniscali sono comuni sia per traumi sportivi sia per usura degenerativa con l'età.

Esempio: Molte lesioni meniscali degenerative rispondono bene alla fisioterapia con esercizi progressivi, evitando l'intervento chirurgico nella maggior parte dei casi.

P(2 termini)

Postura

Concetti generali

Posizione complessiva del corpo durante riposo o movimento. Non esiste una postura 'corretta' universale: la ricerca attuale considera variabilità e movimento frequente più importanti del mantenimento di posizioni fisse considerate ideali.

Esempio: Stare seduti per ore in qualunque posizione, anche la più 'corretta', causa più disturbi del cambiare frequentemente postura durante la giornata.

Propriocezione

Sistema nervoso

La capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio e il movimento delle articolazioni, grazie a recettori presenti in muscoli, tendini e legamenti. È fondamentale per l'equilibrio e la coordinazione.

Esempio: Dopo una distorsione di caviglia la propriocezione si riduce: per questo la riabilitazione include sempre esercizi di equilibrio.

R(1 termine)

S(3 termini)

Sciatalgia

Colonna vertebrale

Dolore che si irradia lungo il decorso del nervo sciatico, dalla parte bassa della schiena verso il gluteo, la coscia posteriore e talvolta fino al piede. Non è una diagnosi in sé ma un sintomo: la causa può essere un'ernia del disco, una stenosi vertebrale o una compressione muscolare (sindrome del piriforme).

Esempio: Una sciatalgia da ernia discale spesso migliora in 6-12 settimane con esercizio progressivo e gestione del dolore, senza necessità di chirurgia nella maggior parte dei casi.

Sindrome femororotulea

Ginocchio

Disturbo caratterizzato da dolore nella parte anteriore del ginocchio, dovuto a un'alterata interazione tra rotula e femore durante il movimento. Spesso colpisce giovani sportivi e persone sedentarie con muscolatura debole; è anche detta 'ginocchio del corridore'.

Esempio: La sindrome femororotulea si tratta con esercizi di rinforzo dei quadricipiti e dei muscoli stabilizzatori dell'anca, evitando attività dolorose nelle fasi acute.

Stenosi del canale vertebrale

Colonna vertebrale

Restringimento del canale che contiene il midollo spinale e le radici nervose, di solito dovuto a fenomeni degenerativi legati all'età. Provoca dolore, formicolio o debolezza alle gambe che peggiora camminando e si allevia piegandosi in avanti o sedendosi.

Esempio: La stenosi vertebrale lombare risponde bene a esercizi in flessione, rinforzo del core e miglioramento della mobilità dell'anca, posticipando o evitando l'intervento chirurgico.

T(3 termini)

Tendinite

Tendini

Infiammazione di un tendine, la struttura che collega il muscolo all'osso. Causa dolore locale, gonfiore e dolore durante il movimento specifico di quel tendine. Nella fase cronica si parla più correttamente di tendinosi o tendinopatia.

Esempio: La tendinite achillea è comune nei runner; quella del sovraspinoso colpisce spesso chi fa movimenti ripetitivi con il braccio alzato.

Tendinopatia

Tendini

Termine moderno che indica un disturbo del tendine caratterizzato da degenerazione delle fibre di collagene, non da vera infiammazione. Sostituisce il termine 'tendinite' nella maggior parte dei casi cronici, perché la ricerca ha mostrato l'assenza di cellule infiammatorie classiche nei tendini sintomatici di lunga durata.

Esempio: La tendinopatia achillea della porzione media risponde bene al carico progressivo (esercizi eccentrici) ma poco ai farmaci antinfiammatori.

Terapia manuale

Tecniche terapeutiche

Insieme di tecniche fisioterapiche eseguite con le mani sul paziente, comprese mobilizzazioni articolari, manipolazioni e trattamenti dei tessuti molli. Funziona meglio quando associata a esercizio terapeutico ed educazione del paziente, non come trattamento isolato.

Esempio: La terapia manuale combinata con esercizio specifico è particolarmente efficace nel trattamento del dolore cervicale e lombare di origine meccanica.

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